La bolletta del gas sembra complicata, ma si può riassumere in poche parti chiare. È semplicemente il conto di quanto gas hai consumato, quanto costa portarlo fino a casa e quali imposte vengono applicate.
La prima sezione riporta i dati della fornitura, come il PDR (l’identificativo dell’impianto) e il tipo di contatore. La seconda mostra i consumi, espressi in Smc: il contatore misura i metri cubi, poi la bolletta li converte in energia usando fattori tecnici come il coefficiente C e il potere calorifico.
Le voci che determinano il costo finale sono tre. La spesa per la materia gas, cioè il prezzo del gas che cambia da gestore a gestore. I costi di trasporto e gestione del contatore, stabiliti dall’Autorità e uguali per tutti. Infine le imposte, che includono accise, eventuali addizionali regionali e l’IVA.
In fondo trovi il riepilogo dei consumi e il totale da pagare. Una bolletta alta dipende quasi sempre da due fattori: un inverno più freddo (consumi) o un prezzo gas meno conveniente (tariffa). Capire dove incide il costo aiuta a scegliere un’offerta migliore e a evitare sorprese.
La bolletta della luce sembra complicata, ma racconta poche cose fondamentali: quanta elettricità hai usato, quanto costa produrla e quanto costa portarla fino a casa tua.
In apertura trovi i dati della fornitura, con il codice POD e la potenza impegnata. La potenza è la “taglia” del tuo contatore: più è alta, più paghi una quota fissa. Subito dopo c’è la parte dei consumi, espressi in kWh. Se hai un contatore elettronico vengono divisi per fasce orarie, e da questa suddivisione capisci subito quando consumi di più.
Il cuore della bolletta è la spesa per la materia energia, cioè il prezzo dei kWh che hai effettivamente utilizzato. Qui i fornitori si differenziano: un prezzo energia più alto rende automaticamente la bolletta più pesante. A questa voce si aggiungono i costi di commercializzazione, che coprono gestione e assistenza.
Il resto della bolletta è composto da costi regolati: trasporto e gestione del contatore, che paghi indipendentemente dal fornitore, e le imposte, fra accisa e IVA. Queste parti non cambiano con il mercato e rappresentano una quota fissa del totale.
In poche righe, la bolletta della luce combina consumi reali, prezzo scelto con il fornitore e quote stabilite dall’Autorità. Capire dove incide ogni componente permette di leggere quel foglio non come un enigma, ma come uno strumento per valutare se la tua offerta è davvero conveniente.
Negli ultimi anni le bollette sono diventate un peso per molte famiglie e aziende. Prezzi instabili, offerte poco chiare e differenze enormi tra un fornitore e l’altro rendono difficile capire come risparmiare davvero. La buona notizia è che esiste un modo più semplice per ottenere un taglio concreto della spesa energetica: una consulenza personalizzata basata sui tuoi consumi reali.
Il nostro lavoro parte proprio da qui. Analizziamo la tua bolletta in pochi minuti, senza costi e senza impegni, e individuiamo i punti in cui stai pagando più del necessario. Nella maggior parte dei casi, il risparmio arriva da due elementi: un prezzo energia troppo alto e una tariffa non adatta al profilo di consumo. Correggendo questi aspetti, la differenza si vede già dalla bolletta successiva.
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